Opere
Max Farina

Nato a Milano nel 1974, si laurea in architettura al Politecnico. Subito 
dopo gli studi si cimenta in reportage fotografici riguardanti l’ambiente 
urbano. Nel 2012, con l’inizio del progetto Rivus Altus, inizia una ricerca 
artistica vera e propria. 
Le opere di Max Farina nascono da un processo lungo e laborioso 
che contrasta con la rapidità e l’immediatezza del gesto fotografico. Il 
primo passo di questo processo è la scelta di un luogo in cui appostarsi 
(ad esempio, nella serie Rivus Altus, il ponte di Rialto di Venezia). 
L’obbiettivo è suddividere il panorama che si staglia di fronte all’os-
servatore in tasselli rettangolari che formano nel loro insieme una 
griglia numerata, come se si stesse parlando di un immaginario campo di battaglia navale. 
L’artista procede quindi a scattare delle fotografie per ciascun riquadro: ripetendo ciò 
innumerevoli volte, nel corso delle stagioni e ad orari differenti, ottiene un archivio di 
immagini che abbraccia le più disparate condizioni atmosferiche e di luce. Lo scopo infatti 
è quello di arrivare all’esaurimento di ogni ulteriore possibilità visiva: il paesaggio viene 
fotografato così tanto che una nuova prospettiva risulta esaurita. Infine il panorama viene 
ricomposto in studio, tramite la selezione di fotogrammi appartenenti a diverse sessioni. 
Si compone così una visione realistica ma totalmente artificiale del panorama.
Tale composizione prende il nome di Cronorama.
La tecnica, che Max Farina ha padroneggiato negli anni, consiste nello stampare ciascuna 
fotografia su carta fine art e nell’incollarla tra due strati di plexiglass museale: ogni tassello 
viene poi fissato su una cornice seguendo lo schema prestabilito della griglia.
Attualmente i progetti compiuti o ancora 
in corso d’opera riguardano le vedu-
te dal ponte di Rialto a Venezia, dalla 
Madonnina del Duomo di Milano e dal-
la sponda sud dell’East River in corri-
spondenza del Ponte di Brooklyn. 
Di particolare importanza è il progetto veneziano che è culminato con una mostra presso 
il centro culturale Don Orione Artigianelli, durante la XV Biennale d’Architettura nel 2016.
Max Farina si fregia inoltre del riconoscimento internazionale, essendo stato chiamato a 
decorare con le proprie opere sia il noto ristorante Cipriani a New York che una serie di 
residenze di lusso del gruppo MR C a Beverly Hills, realizzate dall’architetto Ray Kappe.

 
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